FPT INDUSTRIAL UNISCE ARTE E SOSTENIBILITÀ A VENEZIA

Se considerassimo gli esseri umani come semplici ospiti del pianeta Terra, forse avremmo maggiore cura e rispetto dell’ambiente. Questa è la riflessione che l’artista americano Christian Holstad ha voluto condividere con la sua ultima creazione – Consider yourself as a guest (Cornucopia), realizzata interamente con rifiuti di plastica e promossa da FPT Industrial nella cornice mozzafiato della città galleggiante.

L’installazione, alta oltre quattro metri, è ispirata a una tematica importante e molto attuale: la protezione dei mari dai rifiuti in plastica. In qualità di Main Sponsor del Padiglione Italia della 58a Esposizione Internazionale d’Arte alla Biennale di Venezia, FPT Industrial ha presentato l’opera d’arte per sottolineare il proprio impegno nei confronti della sostenibilità e il suo apprezzamento per il mondo dell’arte.

Invitato dal curatore del Padiglione Italia, Milovan Farronato, Christian Holstad ha scelto come soggetto una cornucopia, antico simbolo di fortuna e abbondanza, stravolgendo il tradizionale significato di questa immagine e trasformandola nell’emblema dell’eccesso con una connotazione negativa, per sensibilizzare sul problema dell’inquinamento dei mari.

“Sulla porta di un mio vicino era appeso un cartello che diceva: ‘Considerati un ospite’. A furia di passarci davanti ogni giorno per anni, è diventato un mantra per me”, ha spiegato Christian Holstad. “La nostra dipendenza dalla plastica non è sostenibile e i suoi effetti sono sempre più evidenti nei nostri continenti e nelle nostre acque. Consider yourself as a guest (Cornucopia) è una riflessione sull’impatto che abbiamo sul pianeta e sul nostro ruolo di consumatori che alimentano questa massa di plastica in costante crescita.”

L’opera d’arte ha richiamato l’attenzione dei passanti sulle banchine del Canal Grande di fronte all’Università Ca’ Foscari di Venezia dal 9 all’11 maggio e successivamente è stata esposta nel cortile dell’università fino al 12 giugno 2019.

Padiglione Italia
All’Esposizione d’Arte della Biennale di Venezia, il Padiglione Italia si distingue per essere ispirato a “La sfida al labirinto”, un saggio scritto da Italo Calvino che propone un’opera culturale aperta a tutti i linguaggi possibili e corresponsabile della costruzione di un mondo che ha perso i propri punti di riferimento tradizionali.

Né altra né questa: La sfida al Labirinto è un’esposizione per nulla lineare, che offre ai visitatori varie interpretazioni e percorsi possibili, in un’esperienza che fa dell’incertezza la sua parte integrante. Tre artisti italiani vi hanno preso parte: Enrico David, Chiara Fumai e Liliana Moro. Il Padiglione Italia sarà aperto al pubblico fino al 24 novembre 2019.