FPT INDUSTRIAL, IN COLLABORAZIONE CON ARTISSIMA, PROMUOVE LA 2ª EDIZIONE DEL PREMIO FPT FOR SUSTAINABLE ARTS

FPT Industrial ribadisce e consolida il proprio impegno nei confronti dell’arte contemporanea e della sostenibilità, promuovendo, in collaborazione con Artissima, la più importante fiera italiana d’arte contemporanea, la seconda edizione del Premio FPT for Sustainable Arts.

Dopo il successo della prima edizione, il Premio si propone di selezionare l’artista la cui ricerca e opere siano frutto di una filiera concettuale e di produzione virtuosa sostenibile, con particolare attenzione all’ambiente marino. L’edizione 2021 del Premio sarà assegnata all’opera il cui intrinseco significato simbolico sarà capace di evocare la complessità, la fragilità e la bellezza dell’ecosistema marino. L’opera vincitrice dell’edizione 2020 è stata “Mare” di Renato Leotta, successivamente acquistata da FPT. “Mare” è un “orizzonte” appartenente alla serie di teli dalle diverse tonalità di blu che l’artista in parte immerge nel mare e lascia poi sulla spiaggia, sotto il sole, ad asciugare: il fenomeno fisico della cristallizzazione del sale disegna una trama sulla superficie blu, tracciando così un orizzonte ideale sui tessuti.

L’annuncio della seconda edizione del Premio FPT for Sustainable Arts è stato dato congiuntamente da Ilaria Bonacossa, direttore di Artissima, e Carlo Moroni, Head of Communication di FPT Industrial.

“Sono veramente lieta che la partnership tra Artissima e FPT Industrial continui all’insegna della sostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente marino”, dice Ilaria Bonacossa. “Allo stesso tempo, questa collaborazione consente alla nostra fiera d’Arte di uscire dagli spazi espositivi convenzionali per raggiungere un pubblico ancora più ampio, al fine di promuovere il lavoro e le idee innovative di una giovane generazione di artisti e creativi”.

“Con la seconda edizione del nostro Premio, intendiamo ribadire il nostro impegno a favore della sostenibilità dei processi produttivi”, afferma Carlo Moroni. “E lo facciamo a nostro modo. Utilizzando un diverso punto di vista – quello dell’Arte – e portando questo sforzo più vicino a un pubblico nuovo, attento sì ai problemi del pianeta, ma che deve anche ricordare che ‘verde’ non deve essere solo il prodotto, ma anche il processo che ha portato alla sua realizzazione”.